INSEGNANTI E OPERATORI CHE LAVORANO CON SOGGETTI AFFETTI O

A RISCHIO DI DISAGI ALIMENTARI

 

Il Disturbo Alimentare investe il soggetto in diversi ambiti, uno dei quali è quello affettivo-relazionale. Spesso questi soggetti si isolano dagli amici, e dagli interessi sociali e l'unico interlocutore al di fuori della famiglia, rimane la scuola.

 

A volte, per un soggetto in età scolare è più facile esprimere la propria sofferenza con un adulto di riferimento esterno alla famiglia, piuttosto che all'interno. Ma spesso gli insegnanti si sentono disorientati rispetto ad alcune problematiche, quali ad esempio come affrontare la situazione, se informare i genitori o meno, come aiutare l'allievo.

 

Altre volte può essere l'insegnante stesso che, messo in allarme da alcuni segnali come l'isolamento dai compagni, la difficoltà di relazione, o le innumerevoli scuse per non uscire al momento dell'intervallo, si preoccupa della salute psicofisica dell'allievo.

 

E' molto importante che gli insegnanti siano correttamente informati sui disturbi alimentari, sulla loro gravità, su come si manifestano e sulla sofferenza che nascondono anche per una importante opera di prevenzione da attuare in classe.

 

 

COSA POSSONO FARE GLI INSEGNANTI:

 

Informarsi e informare correttamente sui Disturbi del Comportamento Alimentare

 (Progetto Europeo per la prevenzione dei disturbi alimentari )

 

 

Se un allievo chiede aiuto:

 

  • Dare spazio all'ascolto dell'allievo, senza pregiudizi e senza la necessità di rispondere. A volte tutto ciò che il soggetto affetto da questo tipo di Disturbo cerca, è un interlocutore con cui confrontarsi, in merito alle sue difficoltà.
  • Spiegare al soggetto che dal Disturbo Alimentare si può guarire ma che non può uscirne da solo, che ha bisogno di essere aiutato da personale qualificato.
  • Valutare la situazione, anche con l'aiuto di personale qualificato, e se necessario avvisare i genitori affinchè si attivino relativamente alla cura.

 

Se si hanno dei dubbi, rispetto ad un allievo, in merito a Disturbi di tipo Alimentare:

 

  • è utile attivare dei gruppi di discussione sull'argomento, magari partendo da materiale appositamente preparato, affinchè sia il soggetto sia i compagni di classe, siano informati sulle cause e conseguenze del Disturbo ma anche sul disagio che esso nasconde.

 

I disturbi del comportamento alimentare spesso compaiono nella fase adolescenziale, in cui il soggetto si confronta con un corpo che cambia e che non riesce a controllare, una maturità sessuale che arriva quando il soggetto non è ancora pronto. Inoltre questo è il momento in cui il soggetto deve affontare la difficile separazione dalla famiglia e dall'età infantile per entrare nel mondo come adulto, come soggetto indipendente. Parlare di questi argomenti aiuta il giovane a sentirsi meno solo e può spingerlo a chiedere aiuto a qualcuno.

 

  • è importante confrontarsi con i colleghi sull'argomento e se possibile creare delle occasioni di incontro per insegnanti e genitori con personale specializzato al fine di sensibilizzare tutti sull'argomento e confrontarsi sulla problematica nel modo più efficace possibile.

 

Se l'insegnante si trova in empasse rispetto alla modalità migliore da attuare può rivolgersi all'Associazione per

 

attuare incontri informativi per insegnanti, allievi

ricevere materiale da utilizzare in classe

istituire la giornata dell'Esperto risponde

invitare l'allievo o chiamare egli stesso il telefono amico per una consultazione gratuita

 

 

a cura della D.ssa Susan Dal Mas ( Presidente ADAM ) info@anoressia.biz

 

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